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Comitato per
la Social Valley
Vallata del Limestre

Sito in fase di allestimento. Lavori in corso. "Il futuro all'inizio è sempre un cantiere"

Il progetto quadro

La sfida della Social Valley consiste nel creare competenze e modelli per la “gestione sociale” di una serie di ambiti da cui dipende la qualità della vita di individui e comunità, con l’obiettivo di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo economico e occupazionale.

La Social Valley è una somma di progetti collegati.

La visione di sviluppo locale che esprime nasce da elementi già esistenti sul territorio, ma che vengono riorientati per agire insieme.
In un certo senso, è un ritorno ai “fondamentali”, ovvero al patrimonio profondo della montagna che è fatto di persone, saperi, natura, cultura.

progetto quadro

Esempi di progetti relizzabili

PROGETTO CAMPUS

OBIETTIVO: creare competenze nella “gestione sociale”
DOVE: Ex scuole SMI Campo Tizzoro.
ESEMPI DI AZIONI
programmi di formazione specialistica, differenziati per utenza (dal corso breve al master; per studenti, neolaureati, primo impiego, formazione ricorrente, ecc.
summer schools, summer camps
cicli di seminari e incontri, eventi tematici
centro di competenza, a supporto di imprese e pubblica amministrazione
living lab: open innovation per design e prototipazione di prodotti, tecnologie, servizi a contenuto sociale, in co-progettazione con imprese nazionali, locali, pubblico
POSTI DI LAVORO POSSIBILI:
diretti xx indotti xx.

PROGETTO OASI

Il territorio della montagna pistoiese  è una grande risorsa ambientale e paesaggistica, che contiene altri tesori di tipo storico, culturale e forti tradizioni locali. E’ baricentrico tra le aree urbane di Firenze e Bologna. La sua posizione si presta per svolgere un ruolo primario come territorio di grande pregio e valore ambientale accessibile ad una popolazione di milioni di abitanti nel tempo di 90 minuti.
OBIETTIVO
Coinvolgere in un metodo di gestione unitario (oggi mancante) le aree presenti nel territorio, che hanno già specifici regolamenti, (demani statale e regionale, altre aree già vincolate ad oggi circa 15.000) creando le condizioni per una valorizzazione economica delle attività agricole, di forestali, e che può offrire per l’intera durata dell’anno un’esperienza unica, accessibile a tutti, con la dotazione di una rete di sentieri, cammini, percorsi, passeggiate dotate di segnaletica, centri visita, servizi, allo stato dell’arte secondo i migliori standard internazionali per attività ricreative, rivolte al benessere personale, sportive e didattiche a diretto contatto la natura, in un ecosistema pregiato.

Tutto questo è fattibile senza nuovi vincoli al territorio rispetto a quelli già esistenti.

Anzi in alcuni casi dovrebbe essere possibile superare i limiti di gestione esistenti per la piena fruizione e valorizzazione delle caratteristiche presenti.
AZIONI
Approntamento del Piano di Gestione
Costituzione di un soggetto per il coordinamento degli interventi  
Realizzazione e manutenzione di una grande rete di cammini, sentieri, passeggiate, itinerari tematici.
Creazione segnaletica unica e coordinata.
Realizzazione centri visitatori distribuiti.
Realizzazione punti di osservazione e ascolto degli animali.
Creazione di supporti multimediali e app, in rete e diffusi sul territorio, per la promozione e fruibilità.
SOGGETTI COINVOLTI
Associazioni Agricoltori, Associazioni Boscaioli, Associazioni Ambientaliste, Associazioni  Cacciatori
Corpo Forestale dello Stato, CAI, Operatori Turistici e del Commercio
Unione dei Comuni, Comuni, Provincia, Regione
POSTI DI LAVORO POSSIBILI:
diretti xx indotti xx.

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