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Comitato per
la Social Valley
Vallata del Limestre

Sito in fase di allestimento. Lavori in corso. "Il futuro all'inizio è sempre un cantiere"

Statuto comitato

Statuto del Comitato

STATUTO

1. COSTITUZIONE E SEDE

Con il concorso di persone ed enti interessati allo sviluppo della Montagna pistoiese è costituito il “Comitato per la realizzazione della Social Valley”, di seguito Comitato.

Il Comitato ha sede in San Marcello Pistoiese, viale Luigi Orlando 100, Campo Tizzoro.

2. SCOPO

Il Comitato opera senza fini di lucro e tutte le attività vengono svolte dai soci a titolo gratuito.

Il Comitato ha lo scopo di promuovere l’ideazione e lo sviluppo di un progetto di valorizzazione della Montagna pistoiese denominato “Social Valley”, consistente nella creazione di un distretto dell’economia sociale dedicato allo sviluppo di soluzioni, servizi e tecnologie per il benessere della persona e della comunità.

3. ATTIVITA’

Per perseguire lo scopo prefissato il Comitato intende sviluppare le seguenti iniziative:

  • promuovere la definizione di dettaglio e lo sviluppo operativo del progetto per la realizzazione della “Social Valley”, anche favorendo lo scambio culturale e i rapporti di collaborazione con enti e istituzioni, centri di ricerca e universitari, imprese, operanti nel territorio della Montagna pistoiese e al di fuori di esso;
  • organizzare e gestire attività di studio, di sensibilizzazione e di diffusione culturale tra gli associati e, più in generale, nella comunità della Montagna pistoiese, sui temi oggetto del Comitato;
  • favorire la conoscenza del progetto a livello locale, regionale e nazionale, anche con la finalità di stimolare l’interesse di investitori e finanziatori;
  • assumere ogni altra iniziativa strumentale finalizzata al perseguimento dello scopo sociale.

4. DURATA

La durata del Comitato è fissata sino a giugno 2018. Può essere prorogata con deliberazione dell’assemblea, con cui si provvede altresì a rinnovare la composizione degli organi.

5. SOCI

Possono aderire al Comitato tutti gli enti, le imprese e le persone fisiche che ne condividano le finalità e intendano contribuire allo sviluppo con il loro apporto di competenze, risorse e iniziative.

Per aderire al Comitato occorre presentare domanda al consiglio direttivo o essere presentato da un socio.

Il consiglio direttivo può respingere le domande di ammissione, senza l’obbligo di darne la motivazione.Sull'ammissione a socio il consiglio direttivo delibera a maggioranza.

Il socio può recedere in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta, ma senza diritto alla restituzione della quota versata al fondo comune di cui al successivo art. 13.

6. ORGANI DEL COMITATO

Gli organi del Comitato sono:

l’Assemblea generale;

il Consiglio direttivo;

Il Presidente del consiglio direttivo.

7. ASSEMBLEA GENERALE

L’assemblea generale è composta da tutti i soci aderenti al Comitato che dovranno risultare dal libro soci tenuto presso la sede del Comitato.

All’assemblea generale possono essere invitati, senza diritto di voto, coloro che, pur non essendo soci, hanno dichiarato di condividere e di collaborare alle attività del Comitato.

8. COMPITI DELL’ASSEMBLEA GENERALE

L’assemblea generale:

  • valuta e approva il programma delle iniziative proposte dal consiglio direttivo;
  • delibera su qualunque argomento le sia sottoposto dal consiglio direttivo;
  • delibera sulle modifiche statutarie;procede alla elezione dei membri del consiglio direttivo, nonché del Presidente;
  • delibera in ordine alla decadenza ed alla esclusione dei soci, su proposta del consiglio direttivo;
  • delibera in ordine alla eventuale proroga della durata del Comitato e in questo caso provvede alla nomina del consiglio direttivo e del presidente per un periodo pari a quello della proroga.

Le decisioni sono prese a maggioranza semplice ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.

9. FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea è convocata dal Presidente del consiglio direttivo, o almeno dalla maggioranza dei soci, mediante convocazione da inviare a tutti i soci del Comitato, via posta elettronica o nelle forme ritenute più idonee. L’avviso di convocazione, che dovrà essere inviato con un preavviso di almeno 7 giorni, dovrà contenere gli argomenti all’ordine del giorno, il luogo, il giorno, e l’ora della convocazione. L’assemblea generale si riunisce almeno una volta all’anno.

L’assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.In caso di parità di voti è determinante il voto del Presidente del consiglio direttivo. Ogni socio può conferire ad altro socio delega per intervenire in assemblea generale, nessun socio può essere portatore di più di una delega.

10.CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è composto da un numero massimo di 6 membri, eletti dall’assemblea generale tra i propri soci persone fisiche o designate dagli enti. In seno al consiglio direttivo, al fine di assicurare una più efficace ed efficiente funzionalità dell’organo, possono essere attribuite deleghe specifiche. Il consiglio ha altresì facoltà di costituire specifici gruppi di lavoro, anche con la partecipazione di non membri del consiglio stesso.

Spetta al consiglio direttivo:

  • proporre e dare attuazione al programma di iniziative approvato dall’assemblea;
  • valutare le domande di adesione al Comitato e sottoporre all’assemblea proposte di decadenza o di esclusione dei soci;
  • assumere le più opportune iniziative per il perseguimento degli scopi del Comitato;
  • dare esecuzione alle decisioni dell’assemblea.

Spetta altresì al consiglio direttivo la nomina del Tesoriere del Comitato. Il consigliere od i consiglieri eventualmente a ciò delegati rispondono del proprio operato al consiglio direttivo che resta comunque l’unico responsabile nei confronti dell’assemblea generale e dei terzi.

11. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ogni volta che sia ritenuto necessario e almeno una volta ogni 30 (trenta) giorni, o su richiesta di almeno metà dei suoi membri, a mezzo di comunicazione scritta o posta elettronica contenente l’elenco degli argomenti da trattare.

Le riunioni del consiglio direttivo sono valide se sono presenti almeno la metà più uno dei consiglieri.Le decisioni sono prese a maggioranza semplice ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.

12. IL PRESIDENTE

Il Presidente del consiglio direttivo è il Presidente del Comitato nominato in occasione della prima Assemblea generale. Nomina il Vice presidente.

A lui o, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice presidente, spettano i compiti:

  • di convocare e presiedere le riunioni del consiglio direttivo e dell’assemblea;
  • di promuovere ogni attività volta a dare attuazione alle decisioni dell’assemblea generale e del consiglio direttivo;
  • di rappresentare il Comitato in tutte le occasioni pubbliche;
  • di eventualmente delegare uno o più consiglieri allo svolgimento di specifici compiti.

13. FONDO COMUNE

Eventuali spese del Comitato, per iniziative in linea con gli scopi del medesimo, saranno sostenute tramite un fondo comune il cui ammontare viene stabilito dall’Assemblea generale. Per realizzare le proprie finalità ed obiettivi il Comitato si avvale anche di contributi e corrispettivi provenienti da enti pubblici o privati che condividono gli obiettivi e intendono sostenere il progetto “Social Valley”, anche finanziando specifiche iniziative. Il consiglio direttivo presenta annualmente all’assemblea il rendiconto economico e delle attività.

Qualora sussistano fondi inutilizzati il consiglio direttivo propone all’assemblea la loro destinazione privilegiando il sostegno ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).

14. MODIFICA DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Ogni modifica del presente statuto o lo scioglimento anticipato del Comitato dovranno essere deliberati con il voto favorevole di almeno i due terzi dei soci effettivi presenti in assemblea generale.

15. NORMA DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

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